Ciclismo, doping a Lucca: arrestati dirigenti che incoraggiava gli atleti a doparsi

In seguito al decesso di Linas Rumsas, ciclista 21enne morto improvvisamente lo scorso 2 maggio, venne avviata un’indagine da parte della procura di Lucca che nel giro di pochi mesi, tra intercettazioni e accertamenti, ha portato alla luce una grave situazione di doping nel ciclismo dilettantistico.

L’indagine ha fatto luce sulle pratiche dopanti a cui erano abitualmente sottoposti i ciclisti della squadra Altopack, anche giovanissimi, incoraggiati e favoriti, nell’assunzione di sostanze proibite, dal direttore sportivo e dal proprietario del team” è quanto ha svelato oggi la polizia in seguito a un’operazione avviata all’alba e che ha portato a sei arresti e diciassette persone indagate.

Una vera e propria organizzazione familiare del doping, con gli atleti che venivano “invitati” nell’abitazione dei genitori del presidente dell’Altopack e nella quale erano posti alla somministrazione in vena delle sostanze dopanti che venivano custodite nel frigorifero della casa. “Se vuoi andare forte te lo dico..sennò fai come ti pare” è quanto si ascolta in una delle intercettazioni chiave.

 

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Appassionato di calcio e di musica, ex nuotatore che si dilettava sui campetti di periferia cercando di imitare, con scarsi risultati, gli idoli Roberto Baggio e Manuel Rui Costa. Sin dalla sua nascita ho collaborato come redattore per Gamefox Network che mi ha fatto scoprire la passione per la scrittura e per il web.

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