Olimpiadi, Biathlon: una volta può sbagliare, due no. Martin Fourcade “monsieur le biathlon”

E’ il più forte! Antipatico o presunto tale ma maledettamente forte! Dopo i due ori e i due argenti di Sochi e Vancouver arriva il terzo oro per l’alfiere francese, Martin Fourcade “monsieur le biathlon”; in controllo nella prima metà gara, con un errore al primo poligono, si scatena nella seconda parte abbinando la solita sciata al sangue freddo al poligono e va a trionfare sventolando il tricolore francese con dodici secondi di vantaggio sul giovane svedese Sebastian Samuelsson, mai sul podio in Coppa del Mondo, che ha bruciato in volata il tedesco Benedikt Doll.

Quarto posto per il più “anziano” dei fratelli Boe, Tarjei arrivato a più di un minuto da Fourcade, quinto posto per il tedesco Simon Schempp davanti allo svizzero Benjamin Weger, al francese Simon Desthieux, al vincitore della sprint il tedesco Arnd Peiffer, al norvegese Erlend Bjontegaard e al nostro Lukas Hofer decimo con tre errori al poligono, solo ventunesimo il norvegese Johannes Boe, grande rivale di Fourcade in tutta questa stagione.

Sedicesimo posto per Dominik Windisch, partito dal terzo posto della sprint con due errori al primo poligono sembrava aver compromesso la gara, invece due zeri al secondo e al terzo poligono, abbinati agli errori altrui gli avevano permesso di rientrare in gioco per le medaglie, serviva lo zero e veloce all’ultimo poligono, lì Dominik ha rischiato tutto e purtroppo sono arrivati tre errori.

Trentanovesimo posto per Giuseppe Montello (tre errori per lui) e quarantottesimo Thomas Bormolini (sei errori).

Prossimo appuntamento con il biathlon maschile alle ore 12.00 di giovedì 15 con la 20km individuale.

 

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