Tennis: Addio cara vecchia Coppa Davis, Gerard Pique la compra e la trasforma

Ci avevano già provato l’anno scorso a stravolgerne la formula ma allora il tentativo era fallito, questa volta però la battaglia sembra impari, da una parte 118 anni di storia con 107 edizioni e il gradimento del pubblico, dall’altra l’avallo dei giocatori e soprattutto 2 miliardi e 400 milioni di euro.

E’ questa infatti la somma proposta dal difensore del Barcellona Gerard Pique, attraverso il fondo di investimento Kosmos di cui è socio,  per gestire la manifestazione per venticinque anni, soldi c’è da dire non solo destinati al rilancio della Coppa ma anche allo sviluppo dell’attività di base e del tennis a livello planetario.

Dietro a tutto questo anche un colosso giapponese dell’e-commerce: Rakuten e infatti nel progetto presentato la competizione dovrebbe svolgersi in Asia; la nuova Coppa Davis si svolgerebbe in una settimana (o al massimo dodici giorni) a fine novembre in un’unica sede con 18 nazioni partecipanti, le 16 del gruppo mondiale (quindi anche l’Italia) più due wild card, le diciotto squadre sarebbero divise in due gruppi da nove, che promuoverebbero le prime quattro che si giocherebbero poi quarti, semifinali e finale. Ogni scontro prevederà due singolari e un doppio al meglio dei tre set.

Altro particolare non di poco conto a favore della “rivoluzione” è il parere dei giocatori, la collocazione a fine novembre sarebbe ideale per loro e qualcuno (Djokovic) è addirittura socio della Kosmos.

L’ultima parola verrà detta ad agosto ad Orlando in occasione dell’assemblea Itf, se la proposta verrà votata dai due terzi dei componenti dell’assemblea allora si che diremo: addio cara vecchia Coppa Davis.

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