Italia-Francia: un confronto Olimpico (di Luca Golia)

Articolo di Luca Golia

Italia e Francia sono Paesi vicini di casa e spesso rivali, pensiamo alla forte competizione esistente nella produzione di vino oppure in altri campi: cucina, moda, turismo. Italiani e francesi fanno a gara per dimostrare agli occhi del mondo di essere il miglior Paese dell’Europa latina o del Mediterraneo.

Competizione che esiste ovviamente anche nello sport. Quando si sente parlare della rivalità sportiva tra noi e i transalpini, la prima cosa che viene in mente è la finale dei mondiali di calcio del 2006, con il pensiero che va alla testata di Zidane a Materazzi o alla drammatica serie dei calci di rigore. La notte di Berlino ha sancito l’inizio di un vero e proprio derby calcistico che ha quasi raggiunto in popolarità l’altro grande derby tra nazionali, quello tra noi e la Germania.

Ma anche prima del 2006, l’Italia e la Francia si sono affrontate tante volte soprattutto nei due sport in cui lottano spesso per il primato: il ciclismo e la scherma.

Come non citare le sfide epiche tra Bobet e Bartali che hanno ispirato il cantautore Paolo Conte (“…e i francesi che s’incazzano…”) o nella scherma gli innumerevoli incroci che hanno portato noi e i francesi , da Mangiarotti a Mauro Numa, a lottare per le medaglie olimpiche.

Spesso capita ad appassionati e sportivi, nel leggere il medagliere durante le Olimpiadi, di cercare dopo l’Italia la Francia tra le altre nazioni, per capire se siamo prima o dopo di loro. solo rivalità? No, non è solo quello. La Francia per noi è un metro di giudizio con cui confrontarci, perchè abbiamo delle cose in comune: la vicinanza fisica, la cultura, una popolazione simile e perchè sappiamo che sono forti e quindi far meglio di loro significa già far bene in quanto sappiamo che stiamo facendo meglio di un paese temibile e attrezzato come lo sono loro.

Ma in fin dei conti, chi è veramente il più forte, sportivamente parlando, tra noi e la Francia? Per prima cosa diamo un’occhiata a ciò che i due Paesi hanno fatto in 100 e più anni di Olimpiadi. Prendiamo il semplice conteggio delle medaglie conquistate nei Giochi estivi e invernali fin dalle prime edizioni:

Come medaglie complessive sono davanti i transalpini, con uno scarto di 139 medaglie rispetto alle nostre. Come numero di vittorie però fino a qualche anno fa eravamo noi a prevalere, poi c’è stato l’aggancio dopo Rio con i francesi che si attestavano a 243 medaglie d’oro come noi per poi sorpassarci di un soffio dopo i Giochi appena terminati di PyeongChang (qualche tifoso italiano magari maledirà Fourcade anche per questo…).

La differenza tra le medaglie olimpiche conquistate nei Giochi estivi e invernali è la seguente:

Nelle Olimpiadi estive siamo indietro ma nelle invernali siamo in perfetta parità (124 medaglie pari) e come ori e argenti invernali li precediamo. Ma siamo a rischio e dovremo lottare per mantenere la posizione. Adesso guardiamo com’è stato il trend dei giochi tra noi e loro nel corso del tempo. Ho preso in esame solo le Olimpiadi estive, dal secondo dopoguerra ad oggi:

Dopo l’edizione di Londra ‘48 abbiamo prevalso per quasi 30 anni anche se non di molto, ad eccezione dell’edizione giocata in casa a Roma dove abbiamo dato ai francesi il maggior distacco. Il trend si è invertito a partire da Seoul ’88 per proseguire fino all’edizione di Atene dove però abbiamo raggiunto la quasi parità (Francia prevale di una sola medaglia). Da quel punto in poi la Francia ha accelerato e la forbice tra le medaglie conquistate si è allargata come mai era successo prima. Nel solo periodo 2008 -2016, appena 3 edizioni, la Francia ha conquistato 33 medaglie più di noi con una media di 11 medaglie in più a edizione.

Se lo confrontiamo con il periodo precedente, più lungo, a partire da quando sono stati in testa (1988-2004) e in cui loro hanno guadagnato 19 medaglie con una media di 4 medaglie in più a giochi, possiamo confermare che negli ultimi 12 anni il movimento transalpino è andato ad un altro passo rispetto al nostro.
Volendo entrare nel dettaglio delle singole discipline ed esaminando gli ultimi 20 anni di olimpiadi estive il quadro è il seguente:

Ho preso in esame alcuni sport estivi rappresentativi come Atletica e Nuoto e altri dove siamo spesso in competizione. Siamo sotto in 5 discipline su 7. C’è la voragine del ciclismo che speriamo possa essere ridotta negli anni a venire. Nell’Atletica ci è andata anche bene con le imprese di Baldini e Schwazer ma il passivo delle ultime due edizioni è pesante (9 a 1 per loro).

Nel nuoto abbiamo alternato ottime annate a edizioni pessime mentre la Francia si è dimostrata molto costante, dal 2004 ha portato a casa 5 medaglie e mezzo in media per edizione (noi nello stesso periodo: 2.25 medaglie di media, giusto la metà). Sono contento che prevaliamo nella scherma, da sempre nostro (e loro) fiore all’occhiello. Il passivo francese nella scherma nel 2012 (zero medaglie) è stato sicuramente pesante. Il tiro ormai è territorio nostro.

Previsioni per i prossimi Giochi? Mancano due anni e possono svilupparsi ancora talenti importanti ma a parte questo, se guardiamo ad alcune recenti tendenze, non ho buone notizie. Negli ultimi anni, spesso ma non sempre, i Giochi estivi portano fortuna ai Paesi che 4 anni dopo li organizzeranno. L’assegnazione avviene 7 anni prima e 4 anni prima le nazioni che ospiteranno i futuri Giochi sono già molto competitive dato che si stanno attrezzando per ottenere il massimo nell’edizione di casa. Perciò nell’edizione precedente fanno registrare un aumento delle prestazioni e delle medaglie vinte. A parte la Grecia e il Brasile che hanno un movimento olimpico molto povero, le nazioni che hanno ospitato un’olimpiade estiva recentemente e che hanno un forte movimento olimpico hanno fatto molto bene nell’edizione precedente: vedi i casi di Australia, Cina, Gb e Giappone.

Questo mi fa pensare che anche la Francia userà l’edizione 2020 come “propulsore” per poi dare il massimo nel 2024 quando sarà padrona di casa. Quindi l’obiettivo per i nostri colori, a mio parere, è solo uno: limitare i danni. Nelle ultime 3 edizioni estive i francesi ci hanno inflitto un distacco medio di 11 medaglie. Se riuscissimo a ridurre questo distacco di almeno un paio di medaglie sarebbe già un grosso successo.

Naturalmente, da tifoso del mio Paese spero di sbagliarmi e che si riesca a fare molto meglio della mia previsione.

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About Luca Landoni 352 Articles
Ex-400/800ista con 30 anni di carriera agonistica alle spalle, da assoluto e da master, ora Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine della Lombardia. Nato a Milano il 29 febbraio 1968, ma trentino d'adozione. Contatto: blog@gamefox.it

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