Origini e storia del Tiro olimpico

Con questo articolo Riccardo Ranzani inizia la sua collaborazione con QA Sport. In fondo al post trovate la presentazione dell’autore, atleta agonista nazionale della specialità.

Il tiro olimpico – Parte 1

Prima di tutto è doverosa una premessa, il tiro è uno sport olimpico sin dagli albori. Come tutti gli sport olimpici, il tiro affonda le radici nelle discipline praticate nel corso delle Olimpiadi antiche. Qui come tutti sappiamo venivano svolti giochi prevalentemente mutuati dalle attività militari, lotta, corsa, equitazione e lancio di diversi oggetti e/o armi , giavellotti, frecce, pesi, martelli ecc.

L’abilità di colpire con precisione un bersaglio, con una freccia piuttosto che con un giavellotto è pertanto arte antica. Quando nel 1894 Pierre de Frédy, barone di Coubertin istituì le Olimpiadi moderne gli sport di tiro ovviamente non potevano mancare, ed accanto a quelle tradizionali comparve il tiro con armi da fuoco , lunghe e corte, probabilmente favorite dal fatto che anche il buon barone era tiratore, per la precisione di Pistola Libera, disciplina che ahimè 122 anni dopo alcuni suoi irrispettosi colleghi cancelleranno dal programma olimpico senza pensarci due volte.

Il tiro dicevo è sport antico, e nel corso di oltre 120 anni di storia molte discipline di arma lunga e corta si sono alternate ai giochi, io sono un tiratore di arma lunga e pertanto vi parlerò solo di queste. Varie armi, calibri, posizioni e distanze di tiro hanno caratterizzato gli eventi di tiro, ma tolte le primissime edizioni gli eventi si sono stabilizzati nel tiro a 300, 50 e infine a 10m.

Il tiro a 300m (con armi di grosso calibro) ha fatto parte del programma olimpico sino a Monaco 1972, da allora ad oggi solo eventi a 50 m (con armi di piccolo calibro) e a 10 m (con armi ad aria compressa) sono presenti ai giochi. Chiarita l’origine e data qualche informazione sulla presenza del tiro ai giochi, vediamo di spendere due parole su cosa sia lo sport del tiro.

Poco conosciuto, visto spesso con diffidenza o addirittura fastidio il tiro è uno di quegli sport detti “di destrezza”, ovvero che non richiedono per l’esecuzione del gesto atletico eccezionali doti di forza o potenza, ma piuttosto straordinarie capacità di concentrazione, coordinamento oltre ovviamente a capacità tecniche fuori dal comune.
Oltre tante qualità, lo sport del tiro ha ovviamente anche qualche difetto, si tratta purtroppo di uno di quegli sport fatto per essere praticato, non per essere visto, è infatti uno sport poco spettacolare, le gare sono lunghe , spesso poco interessanti per gli spettatori .. e soprattutto di non immediata comprensione.

Se mi seguirete nei prossimi articoli spero di potervi aiutare a conoscere questo fantastico sport, sono certo che ne resterete affascinati. (segue)

Chi è l’autore

Mi chiamo Riccardo Ranzani, ho 18 anni e pratico tiro a segno con carabina da quando ne avevo 10, prima con armi ad aria compressa a 10m , poi di piccolo calibro a 50m e da questo anno anche con armi di grosso calibro a 300m.

Sono Campione Italiano in carica di Arma Libera 3 posizioni (Juniores) e Vice-Campione Italiano di Categoria di Carabina Libera a Terra (Juniores)

Praticamente gareggio in tutte le discipline accademiche di arma lunga, faccio parte della nazionale italiana juniores, e partecipo a gare nazionali ed internazionali … cercando di vincerne ogni tanto qualcuna 😀 😀 …

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About Luca Landoni 352 Articles
Ex-400/800ista con 30 anni di carriera agonistica alle spalle, da assoluto e da master, ora Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine della Lombardia. Nato a Milano il 29 febbraio 1968, ma trentino d'adozione. Contatto: blog@gamefox.it

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