Tiro olimpico: la carabina libera 3×40 – tre posizioni

In questo articolo Riccardo Ranzani spiega in modo semplice ma dettagliato le regole della specialità della carabina 3 posizioni, disciplina olimpica. In fondo al post trovate fotogallery esplicativa e presentazione dell’autore, atleta agonista nazionale della specialità.

Parte 2 – Il tiro moderno: la carabina 3×40

Il tiro moderno è uno sport eccezionale, uno sport che nulla ha a che vedere con il banale luogo comune che vede i tiratori come persone propense alla violenza o comunque pericolose. In questo sport ognuno cerca di dominare se stesso, la propria arma e le condizioni esterne per ottenere l’unico risultato che soddisfa un tiratore , un colpo perfetto.

Purtroppo il tiratore sulla linea è solo, solo con i suoi pensieri, solo davanti al bersaglio, il suo vero nemico, quel bersaglio che non vuole saperne di star fermo. Ma probabilmente è proprio in questa solitudine che risiede il vero fascino di questo sport, qui se vinci vinci per tuo merito e se perdi perdi perché hai sbagliato qualcosa. Semplice e diretto. Il tiro è uno sport spietato, ma estremamente meritocratico, qui non si assegnano punti allo stile, non si possono dare giudizi di parte, la matematica è infallibile e spietata se tu fai 9 e il tuo avversario fa 10 non c’è nessuna scusa, qui non ci sono rigori inesistenti, goal regalati… o palle sulla linea giudicate fuori o dentro…si vince e si perde solo per merito o demerito proprio.

Il tiratore è costantemente in lotta con la sua inadeguatezza, costantemente in lotta per migliorarsi e perfezionare la sua tecnica, come un antico samurai. Come un antico samurai anche il tiratore ha la sua disciplina, una disciplina dura che ti impone allenamenti frequenti e impegnativi, in questo sport non esiste allenamento senza impegno, in altri sport puoi allenarti magari pensando ad altro, vagando con la mente mentre fatichi fisicamente, qui no , qui solo l’impegno mentale continuo porta al risultato, in allenamento prima e in gara poi. La gara, già anzi le gare, perché pochi sport come il tiro contano diverse gare nel loro ambito, gare o “eventi” come preferiscono chiamarle alcuni tiratori e come sono definiti in campo internazionale. Vediamoli allora questi “eventi” del tiro che hanno l’onore di essere presenti ai giochi.

Il primo per storia, prestigio ma soprattutto per difficoltà è la Carabina Libera Tre posizioni – Free Rifle 3×40
In questa specialità si impiega una carabina monocolpo in calibro 22 LR, munizione a percussione anulare con palla in piombo tenero, il tiro deve essere effettuato senza alcuna ottica, solo mire metalliche, ovvero diottra e mirino, l’arma pesa al massimo 8 kg (il peso dell’ arma è legato alla sua stabilità nel tiro). L’arma è dotata di molti accessori che la rendono estremamente personalizzabile e cercano di facilitare il difficile compito del tiratore.

Nella FR3x40 si tirano ben 120 colpi di gara ( 3 sessioni da 40) in qualificazione + altri 45 (3 sessioni da 15) in finale. La gara vede tre diverse frazioni. Nella prima si spara nella posizione in ginocchio, 40 colpi in qualificazione e 15 colpi in finale. In questa posizione il tiratore sorregge l’arma con il braccio sinistro, può toccare la superficie della piazzola di tiro con la punta del piede destro, il ginocchio destro e il piede sinistro. La carabina non deve toccare o appoggiarsi ad alcun punto od oggetto. La foto è sicuramente più esplicativa delle prescrizioni di regolamento

Nella seconda si spara sdraiati. Qui il tiratore deve sorreggere l’arma con entrambe le braccia e l’arma non deve toccare in alcun punto od oggetto, anche qui 40 colpi in qualificazione e 15 in finale. La terza frazione è quella che chiude la gara, sia in qualificazione che in finale, anche qui si sparano 40 colpi (qualificazione) o 15 colpi (finale). Questa è la frazione più dura, non solo perché è quella che conclude la gara, ma soprattutto perché qui si spara in piedi, arma imbracciata senza appoggio.

In tutte le frazioni, sia in qualificazione che in finale il bersaglio è il medesimo, posto alla stessa distanza 50 m, la visuale nera del bersaglio misura 112 mm di diametro, che possono sembrare molti, mentre il 10 che è il vero obiettivo di ciascun tiro misura 10,4 mm … per dare un idea si tira a 50 metri ad un qualcosa più piccolo di una moneta da 1 centesimo.

Particolarità dello sport del tiro è che le qualificazioni e le finali si svolgono con modalità di gara e tempi differenti, nella qualificazione infatti si hanno a disposizione 2 ore e 45 minuti per tirare i 120 colpi regolamentari, nella finale invece si tirano a comando (prima in serie da 5 colpi) e alla fine a colpo singolo 45 colpi nelle varie posizioni. La finale è organizzata ad eliminazione diretta a partire dalla frazione in piedi, in pratica man mano che si tira i tiratori con i punteggi inferiori vengono eliminati sino a stabilire il vincitore in un duello all’ultimo colpo.

Si tratta di un tipo di finale abbastanza spettacolare ed emozionante, ma aspramente criticata dai tiratori, in quanto in finale si riparte da zero, senza considerare i punteggi di qualificazione, che serve solo per determinare gli otto tiratori che accedono alla finale.  (segue)

 

Chi è l’autore

Mi chiamo Riccardo Ranzani, ho 18 anni e pratico tiro a segno con carabina da quando ne avevo 10, prima con armi ad aria compressa a 10m , poi di piccolo calibro a 50m e da questo anno anche con armi di grosso calibro a 300m.

Sono Campione Italiano in carica di Arma Libera 3 posizioni (Juniores) e Vice-Campione Italiano di Categoria di Carabina Libera a Terra (Juniores)

Praticamente gareggio in tutte le discipline accademiche di arma lunga, faccio parte della nazionale italiana juniores, e partecipo a gare nazionali ed internazionali … cercando di vincerne ogni tanto qualcuna 😀 😀 …

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About Luca Landoni 352 Articles
Ex-400/800ista con 30 anni di carriera agonistica alle spalle, da assoluto e da master, ora Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine della Lombardia. Nato a Milano il 29 febbraio 1968, ma trentino d'adozione. Contatto: blog@gamefox.it

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