La polemica: i videogames sono uno sport o no? E arriveranno alle Olimpiadi?

Visto che l’argomento è particolarmente sensibile tra gli sportivi, vediamo di fare il punto sulla polemica che riguarda i cosiddetti e-sports, ovvero i videogames, che hanno usufruito di una inaspettata apertura da parte del CIO, comitato olimpico internazionale.

Se infatti soltanto a febbraio  il presidente del Cio Thomas Bach si fosse espresso con assoluta contrarietà, nei giorni scorsi abbiamo assistito all’apertura del comitato stesso in un comunicato diramato dopo il summit di Losanna. I videogame possono dunque essere considerati sport in quanto «i giocatori si allenano con un’intensità paragonabile a quella degli atleti delle discipline tradizionali».

Ora, inutile dirvi cosa ne pensiamo. Pare invece più interessante guardare ai motivi economici che stanno dietro questa sorprendente affermazione. La chiave è il mercato asiatico in cui il comparto ludico è talmente forte da aver ottenuto l’inclusione nei campionati continentali, gli Asian Games d’Indonesia. Saranno disciplina dimostrativa con l’obiettivo di assegnare le medaglie dall’edizione 2022 in Cina.

Arriveranno di rimbalzo anche ai Giochi di Parigi 2024? Questo non è ancora dato saperlo, ma intanto va detto che la Federazione coinvolta dovrà adeguarsi agli standard olimpici: ovvero dotarsi di antidoping e di controllo del comparto scommesse. Per il resto vedremo come andrà a finire.

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Ex-400/800ista con 30 anni di carriera agonistica alle spalle, da assoluto e da master, ora Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine della Lombardia. Nato a Milano il 29 febbraio 1968, ma trentino d'adozione. Contatto: blog@gamefox.it

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