Tiro olimpico: la carabina ad aria compressa

In questo articolo Riccardo Ranzani spiega in modo semplice ma dettagliato le regole della specialità della carabina ad aria compressa, disciplina olimpica. In fondo al post trovate fotogallery esplicativa e presentazione dell’autore, atleta agonista nazionale della specialità.

Parte 3 – Il tiro moderno: la carabina 10 metri

La seconda specialità maschile di tiro con carabina è la carabina ad aria compressa, anche detta carabina a mt. 10, in campo internazionale “10m AIR RIFLE MEN”. Il tiro con armi ad aria compressa si è sviluppato in Germania nel secondo dopoguerra, qui a causa delle leggi imposte dagli alleati ai tedeschi erano vietate sia la produzione di armi da fuoco sia il loro utilizzo nelle competizioni sportive.

I club di tiro tedeschi ovviarono a questi divieti iniziando a organizzare allenamenti e competizioni con armi ad aria, il basso costo delle munizioni e la semplicità delle armi e la ridotta distanza di tiro (10 metri) che necessitava di spazi molto ristretti ne favorirono la diffusione, e il successo fu tale che quando negli anni 50 i divieti furono revocati il tiro ad aria compressa sopravvisse affiancandosi alle discipline di tiro a fuoco.

Col passare degli anni questa specialità si espanse anche all’ estero e l’ ISSF (International Shooting Sport Federation) la inserì nelle discipline ufficiali, il primo campionato mondiale di carabina a mt. 10 fu disputato nel 1966 a Wiesbaden, mentre la prima medaglia italiana fu conquistata da Giuseppe Zuccoli nel 1978 a Seoul, terzo dietro ad un mito come l’ inglese Barry Dagger.

Prima che l’Italia prenda un’altra medaglia dovranno passare ben 32 anni, quando nel 2010 Campriani conquisterà l’Oro a Monaco. I primo giochi olimpici invece che vedranno la presenza della carabina a 10 mt. saranno quelli di Los Angeles 1984 e il primo olimpionico sarà il francese Heberle. Da allora molte cose sono cambiate, ma sono rimaste uguali distanze di tiro (10 m) e calibro (diabolo 4,5 mm), le armi si sono trasformate radicalmente, se un tempo si usavano armi a molla (chi non ricorda le classiche Diana a canna pieghevole?) oggi si gareggia con carabine munite di serbatoi di aria a 200 bar, di peso massimo fino a 5,5 kg concettualmente molto simili alle altre armi da competizione a fuoco.

Il bersaglio è proporzionato alla distanza ed alla precisione delle armi, si tenga conto che il 10 è un puntino di 0,5 mm di diametro, mentre il disco nero cui si mira ha un diametro di 30.5 mm. La gara si svolge sulla distanza di 60 colpi che devono essere tirati nel tempo di un ora e 15 minuti, al termine della gara dalla valutazione dei punteggi scaturiscono 8 finalisti che vanno a disputarsi la vittoria partendo da zero e tirando (dopo due serie preliminari di 5 colpi) ad eliminazione sino a decidere il primo ed il secondo posto in un duello finale.

Chi è l’autore

Mi chiamo Riccardo Ranzani, ho 18 anni e pratico tiro a segno con carabina da quando ne avevo 10, prima con armi ad aria compressa a 10m , poi di piccolo calibro a 50m e da questo anno anche con armi di grosso calibro a 300m.

Sono Campione Italiano in carica di Arma Libera 3 posizioni (Juniores) e Vice-Campione Italiano di Categoria di Carabina Libera a Terra (Juniores)

Praticamente gareggio in tutte le discipline accademiche di arma lunga, faccio parte della nazionale italiana juniores, e partecipo a gare nazionali ed internazionali … cercando di vincerne ogni tanto qualcuna 😀 😀 …

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About Luca Landoni 352 Articles
Ex-400/800ista con 30 anni di carriera agonistica alle spalle, da assoluto e da master, ora Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine della Lombardia. Nato a Milano il 29 febbraio 1968, ma trentino d'adozione. Contatto: blog@gamefox.it

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