Doping: Tony Martin (Katusha) attacca: “E’ uno scandalo: Froome non doveva correre ai mondiali!”

Non capita spesso che in uno sport come il ciclismo, vi siano forti prese di posizione da parte di compagni di gruppo. Per fortuna non risponde a questa logica Tony Martin, del team Katusha-Alpecin.

Martin fa un attacco frontale  al “sistema” che avrebbe consentito al numero-uno del ciclismo mondiali, Chris Froome, di avere un trattamento diverso in relazione alla sua riscontrata positività al Salbutamolo emersa solo nelle scorse ore nonostante fosse nota da settembre. Positività riscontrata nella 18ª tappa della Vuelta.

Così scrive lui stesso sulla sua pagina Facebook:

“Sono del tutto arrabbiato. Ci sono sicuramente due pesi e due misure utilizzate nel caso di Christopher Froome. Altri atleti sono stati sospesi immediatamente dopo un test risultato positivo. Invece a lui e alla sua squadra è stato concesso tempo dall’Uci per spiegare tutto. Non conosco nessun altro caso simile nel recente passato. E’ uno scandalo, e quanto meno non avrebbe dovuto essere stato ammesso ai campionati mondiali.
Non solo la gente comune, ma anch’io ho come l’impressione che ci sia qualche intrallazzo e che ci siano fatti intrallazzi dietro le quinte, si stanno facendo accordi e si cerca di trovare il modo di uscire da questo caso. Lui e la sua squadra godono per caso di uno status speciale?
Queste azioni sono un duro colpo per la difficile lotta contro il doping, che sto conducendo con ciclisti come Marcel Kittel. Abbiamo bisogno di un approccio coerente e trasparente da parte dell’Uci. Quello che ha fatto in questo caso è incoerente, non trasparente, non professionale e ingiusto”

Qui sotto il post.

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Andrea Benatti, classe '72, blogger di atletica dal 2007 di origine emiliana e milanese, con migliaia di articoli alle spalle su diversi siti e riviste specializzate Contatto: queenatletica@gmail.com

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